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L'ansiA



Non avevo mai sofferto d'ansia. Fin quanto non ho iniziato a vivere da sola. Angosciata dai mille pensieri. Tipo ricordarsi di fare la spesa. Di pagare l'affitto, le bollette. Di coordinare lavoro con studio. Con gli hobby. Con le relazioni sociali. Pensare all'assicurazione medica. Risolvere gli eventuali mille imprevisti che capitano al giorno. Come la caldaia che decide di abbandonarti mentre sei sotto la doccia. O il frigo che smette all'improvviso di funzionare correttamente. Senza poi pensare alle mille attenzioni che bisogna dedicare alla burocrazia. Che, segreto, non funziona correttamente. In nessuna parte del mondo.


Quell'ansia che non ti fa dormire la notte. Che ti fa battere forte il cuore. Quasi all'impazzata. Assalita dalle scadenze. Troppe da non riuscire a tenerne il conto.


Il tuo cervello è impazzito. I problemi, le preoccupazioni fanno a pugni tra loro. La testa scoppia.


Quella paura costante che qualcosa possa andare storta anche se studiata nei minimi dettagli. Quella fastidiosa sensazione che ti si appiccica dentro. Che ti fa credere che non hai fatto abbastanza. Che hai sbagliato.


Mille pensieri. E ancora mille pensieri. Che ti girano attorno senza fermarsi mai. Che si accumulano ad altri mille pensieri. Che non riescono a far spazio ad altri mille pensieri. E tu ti senti come bloccata. Incapace di poter reagire. Di prendere quei pensieri e farli in piccoli pezzi.


Poi pensi, speri che passi. Te ne convinci. La ignori. Ma poi rieccola lì. Più forte di prima. A ricordarti che esiste. Ed è lì per te. La sua, è una compagnia sgradita. Ma utile. Perché ti ricorda le tante cose da fare. Ti offre un quadro generale. Approfondito. Accurato. Dettagliato. Con addirittura le possibile e remote conseguenze di ogni scelta che potresti commettere se..


Non so se questa sia realmente ansia. Spesso spariamo a caso. Definiamo ansia o depressione cose, sensazioni, emozioni, che non sono altro che.. altro.


Non so cosa sia. Ma so che è terribile. Che la odio. Che per quanto utile mi sia mi devasta. Il cuore che batte forte. Quasi come se volesse uscire dal petto. Il cervello in apparente stand-by, ma che in realtà sta competendo per la formula uno. Un disastro emozionale, che quello ormonale lo invidia.


Non se ne parla mai abbastanza. A volte si, come ho detto, lo si fa a sproposito. Spesso però succede che quando ci si confida con qualcuno, questo tenda a sminuire il problema. A ridicolizzarlo. A fingere che non ci sia. Non è giusto.

L'ansia, la depressione, qualsiasi malattia, sindrome, sensazione, emozione che non ci faccia stare bene momentaneamente o a lungo termine, dev'essere presa seriamente. Per fare questo bisogna parlarne. Capire che l'ansia esiste. Prenderne coscienza. E cercare un modo per imparare a conviverci.


L'ansia, lei é un'amica terribile. Fastidiosa. Bisogna farsene l'abitudine. Sempre, se non si trasformi in un qualcosa di più grave. In quel caso... Ad esempio, se sfocia in attacchi di panico. È consigliato rivolgersi ad uno psicologo o psicoterapeuta o a qualsiasi specialista che possa realmente aiutarti.


L'ansia é simile ma diversa per tutti noi. Ognuno di noi la vive e la vede a modo suo.

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